Salvo Messina

Salvo Messina

Codice della crisi: il punto della situazione.

I continui rinvii della definitiva entrata in vigore del Codice della crisi, piuttosto che favorire l’adeguamento delle imprese ai nuovi obblighi di legge, hanno invece creato tanta confusione negli imprenditori che hanno associato l’obbligo per le società di dotarsi di adeguati “assetti organizzativi” (in vigore da oltre due anni), con le disposizioni sugli istituti di allerta più volte prorogati.

In seguito a questa confusione, la quasi totalità degli imprenditori ha lasciato sinora inapplicata la norma già entrata in vigore, esponendosi a rischi non di poco conto.

Questa mal posizionata attenzione va prontamente corretta e a tal proposito facciamo il punto della situazione alla luce dell’ultimo intervento legislativo (D. L. 118 del 24 agosto 2021) in materia di crisi d’impresa, secondo il quale:

  • viene confermato l’obbligo, per tutte le società, di adottare adeguati assetti organizzativi al fine di evitare o anticipare uno stato di crisi (in vigore dal 16 marzo 2019); -
  • viene differita al 16 maggio 2022 l'entrata in vigore delle altre parti del Codice della crisi d'impresa ad eccezione degli indici di allerta (tra le quali le segnalazione della crisi da parte dell’Agenzia dell’Entrate, dell’Inps e l’Agente della Riscossione) che entreranno invece a regime il 31 dicembre 2023;
  • gli imprenditori (ditte individuali e società) che si trovano in uno stato di crisi potranno invece rivolgersi alla C.C.I.A.A. e chiedere la nomina di un tutor al fine di superare lo stato di difficoltà se non irreversibile (a partire dal 24 settembre 2021).

Ma cosa devono fare, in concreto, gli amministratori delle società per adottare “adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili”?

Devono istituire, innanzitutto tutto, un modello di controllo di gestione che permetta di intercettare i primi segnali di crisi che si manifestano con l’insufficienza dei flussi di cassa prospettici (futuri) rispetto alle obbligazioni assunte (scadenza di mutui e altri debiti a medio e lungo termine come, ad esempio, le rateizzazioni dei debiti tributari o previdenziali).

I flussi di cassa prospettici sono inoltre richiesti dalle banche per avviare un’istanza di concessione di prestito e, a partire dall’anno prossimo, per la conferma degli affidamenti in corso.

L’organizzazione dell’impresa, inoltre, deve essere in grado di intercettare quegli eventi o circostanze che possono minacciare la continuità aziendale (la concentrazione del fatturato su pochi clienti, eventuali squilibri economico-finanziari, difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime, ecc…) al fine di pianificare azioni e strategie per fronteggiare tali incertezze e criticità.

In ultimo bisogna chiedersi cosa succede all’amministratore di una s.r.l., ad esempio, che non ha predisposto gli “adeguati assetti”?

Gli amministratori saranno chiamati a rispondere di fronte ai soci e ai creditori della società, dell’eventuale inadeguatezza degli assetti predisposti.

In altre parole, l’inadempimento dell’obbligo, se causativo di un danno patrimoniale, può legittimare un’azione di responsabilità verso gli stessi amministratori che rischiano di pagare di tasca propria per il danno arrecato alla società a causa della mancata adozione degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili.

Dott. Nicolò Castello, Commercialista e revisore legale, MPHIM+ Author

Martedì, 05 October 2021 08:41

Progetto CLASS - Evento Finale

"Si è appena concluso il progetto europeo CLASS. L'evento finale è stato organizzato dal partner portoghese Desincoop in collaborazione con le scuole del posto (AEFH di Guimaraes). A questa giornata hanno partecipato anche gli studenti in mobilità LTTA dal Liceo Scientifico G.Galilei di Pescara e le docenti che hanno lavorato con noi al progetto, oltre che rappresentanti dell'Università di Perugia (Italia), della Caritas Borken (Germania) che parteciperà insieme all'Akademie Klausenhof - partner associato -. Infine il nostro partner IRIV - Istituto di Ricerca per il volontariato (Francia), e altri enti del posto".

Giovedì, 05 August 2021 13:43

SAVE - Social Added Value of Employability

"Italia, Germania, Slovenia, Spagna e Francia uniscono le loro competenze nel progetto SAVE, partenariato strategico sostenuto dal programma Erasmus+. Il progetto ha l'obiettivo di progettare dei moduli formativi sui temi della cittadinanza globale e dell'inclusione sociale rivolti agli adulti con una bassa scolarizzazione. Per saperne di più sul progetto, visita il sito: https://bit.ly/3l9hqvr"

Giovedì, 08 July 2021 11:09

Inaugurazione corso Assistenti Familiari

 

Siamo felici di aver dato il via al corso per assistenti familiari, un lavoro che è quasi una missione, una figura che sa come gestire con professionalità e cura le persone fragili che più hanno bisogno della loro presenza.

In una società sempre più longeva che trova difficile gestire le persone più anziane, l’assistente sanitario, grazie a una formazione adeguata, svolge attività di assistenza alle persone non autosufficienti o in condizioni di disagio e trova ampio impiego nel settore ospedaliero e socio-assistenziale, sia pubblico che privato.

L’apertura del corso, finanziato da Ebit e dalla durata complessiva di 80 ore, è stata presenziata da Carla Fermariello, Assessore alle politiche sociali del Municipio Roma II, Salvatore Mannino, Vice Presidente dell’associazione Welcome con cui abbiamo dato vita a questo corso e il Presidente di Solco, Salvo Messina.

Grazie a tutti!

Di seguito alcune foto della giornata. Qui il video dell'evento.







12 giovani selezionati tra minori stranieri non accompagnati, ragazzi fuori dal ciclo scolastico o affidati ai servizi sociali, hanno concluso da qualche giorno il secondo corso di panettiere/pizzaiolo organizzato da Solco e dall'associazione “Rimettere le ali”.
Conclusa l'esperienza di formazione, 4 ragazzi hanno avuto la possibilità di effettuare un tirocinio presso alcuni panifici e altri esercenti hanno richiesto i loro curricula per possibili assunzioni. Un bilancio lusinghiero che mette le ali per sognare e realizzare un futuro, come il nome dell’associazione che li organizza “Rimettere le ali”.

Come Solco siamo contenti di avere sostenuto queste attività in uno spirito di collaborazione per un progetto di grande valore sociale.
L’Associazione Rimettere le Ali non ha scopo di lucro, esprime l’intento di salesiani e laici di realizzare un’esperienza di mutuo coinvolgimento e responsabilità condivisa nel servizio verso i giovani, specialmente i più poveri, espressa nel Progetto Educativo Pastorale del Borgo Ragazzi don Bosco, di cui l’Associazione è parte integrante e ispirata al Sistema Preventivo di don Bosco e svolge il suo lavoro nel contrasto all’emarginazione e disagio minorile, all’inclusione sociale di minori in difficoltà.
 
   

 

Nei giorni scorsi con le firme della Presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, e del Presidente della società Solco, Salvo Messina, è stato sottoscritto un accordo quadro per la promozione nel territorio del Municipio di interventi di sviluppo da rivolgere alle aziende e ai giovani.

In concreto, l’accordo prevede la possibilità di immaginare programmi da rivolgere in particolare alle famiglie e delle fasce più fragili, l’analisi della domanda di occupazione che può essere espressa dalle famiglie, dalle imprese locali e dalla valorizzazione delle risorse ambientali e l’organizzazione di interventi di orientamento, formazione e politiche attive capaci di dare risposte a tale domanda.

L’accordo quadro, che non implica alcun impegno economico da parte del Municipio, consente la possibilità di sperimentare un approccio integrato nell’utilizzazione dei diversi strumenti delle politiche del lavoro.

 

Nel 1992 l'associazione ha inserito la prima persona con sindrome di Down in un luogo di lavoro.

Oggi i lavoratori a tempo indeterminato della rete AIPD sono 175

Alcuni di loro sono ritratti nelle figurine dell'album dei "campioni": per completarlo, AIPD si rivolge a privati e aziende.

Perché la storia continui...

Roma, 29 aprile 2021"Ce l'ho, ce l'ho, mi manca". Tanti sono i lavoratori con sindrome di Down che, grazie ad AIPD, un lavoro lo hanno. A molti però ancora manca: soprattutto a questi è dedicato l'Album dei lavoratori 1992-2020, che AIPD lancia in occasione del Primo Maggio. Era il 1992, infatti, quando l'associazione inserì la prima persona con sindrome di Down in un luogo di lavoro. Oggi i lavoratori con contratto a tempo indeterminato della rete AIPD sono 175 (tanti altri hanno contratti a tempo determinato o di tirocinio): nove di questi "campioni" sono ritratti nelle figurine dell'album, dove però molti spazi sono ancora vuoti. Per questo AIPD si rivolge a privati e aziende: "Vuoi aiutarci a riempirli?".

Il gioco è semplice, proprio come uno scambio di figurine tra bambini: cliccando sullo spazio vuoto, è possibile selezionare la voce "azienda" o "privato": nel primo caso, "compila il form e ti aiuteremo a trovare la persona giusta, a formarla e ad inserirla nel suo futuro luogo di lavoro". Chiunque, invece, può sostenere i progetti d'inclusione lavorativa di AIPD facendo una donazione online attraverso la pagina dedicata.

Chi sono i nove "campioni"... Le figurine già contenute nell'album sono invece la prova che lavorare è bello e possibile, per le persone con sindrome di Down: sul retro di ciascuna fotografia appare infatti non solo il nome, la sezione AIPD e l'azienda di riferimento, ma anche una breve testimonianza del lavoratore raffigurato. "Mi trovo molto bene con tutti i miei colleghi, il direttore e i manager. Il mio lavoro lo faccio bene, per me è molto importante. Ci vado molto volentieri", assicura Italo Maddalena, addetto sala presso Mc Donald's di Roma. "Io ho realizzato il mio sogno: lavoro!", esulta Andrea Oggiano, addetto mensa presso DSU università di Pisa. "Lavorare in Parafarmacia mi piace tanto perché mi permette di vedere tanta gente e farmi conoscere. Io dico che questo è il mio regno!", assicura Alessandra Cappello, commessa presso la Parafarmacia Partigiani in Puglia.

... e i 175 lavoratori AIPD a tempo indeterminato. A un anno dal trentennale, AIPD si pone quindi l'obiettivo di "completare" l'album, arricchendo da un lato la squadra dei lavoratori con sindrome di Down, dall'altro le aziende che vorranno giovarsi del loro contributo. E per dimostrare che l'impresa è bella è possibile, pubblica l'elenco degli assunti a tempo indeterminato nella rete Aipd, insieme all'indicazione delle principali aziende con cui AIPD ha collaborato.

#IwantWork: l'appello della rete europea Valueable. Non solo Italia: per il 1 maggio, anche la rete europea per l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva, ValueAble, di cui AIPD è capofila, lancia lo slogan, l'hashtag e l'appello "Io voglio lavorare": un appello che suona particolarmente forte, nel momento in cui il mondo intero da più di un anno si è fermato e tanti lavoratori sono in difficoltà. E proprio per questo la campagna lanciata dalla rete, cui aderiscono sei Paesi europei, assume oggi un significato e un valore particolare: ha il compito di far sentire con forza la voce di queste persone, per le quali il lavoro è anche inclusione sociale e autonomia. Possono partecipare tutte le persone con Sindrome di Down o disabilità intellettiva che lavorano e/o che cercano lavoro.

Bollino blu per Solco: abbiamo ottenuto il punteggio massimo di ⭐️⭐️⭐️ nel Rating di Legalità dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di promuovere comportamenti etici in ambito aziendale ed è indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che lo ottengono.

Noi di Solco ci impegniamo ogni giorno per fare della correttezza e della qualità i nostri valori chiave e siamo fieri di essere tra le 56 aziende italiane ad aver ottenuto questo riconoscimento.

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NB. Il software è di supporto all'adeguamento degli assetti organizzativi ai sensi dell'art. 2086 del codice civile, obbligatori per l'imprenditore che opera in forma societaria dal 16 marzo 2019.

 

 

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